Blairforkie Drive

Splende sempre il sole oltre Blairforkie Drive
sulla via principale — scavalcato il fiume
protetta dal colle sfregiato dai sentieri di cemento 
per le escursioni dei turisti
bucato dalle viti arrugginite che fissano le panche scrostate
per il ristoro dei locali.

Splende il sole sulle vetrate dei negozi
freschi di riapertura
Splende sui pannelli divisori in plexiglass 
che separano chi lavora da chi consuma
Splende sulle gocce di sudore
sulle lenti appannate di un paio di occhiali.

Splende sempre il sole oltre Blairforkie Drive
sulle automobili parcheggiate e su quelle ferme al semaforo che taglia a metà il paese
Splende sulle divise catarifrangenti di chi, metro dopo metro, collega la fibra ottica
Splende su chi è fermo in coda
su chi chiama il cliente successivo.

Splende il sole sui proprietari di case
che controllano il versamento degli affitti sul proprio conto
e ricevano saluti e sorrisi in un miserabile esempio
di timore reverenziale 
Splende sugli imprenditori e titolari dei negozi
su chi ha fatto investimenti sicuri
su chi fa a gara a chi ha guadagnato di più da chi ha perso ogni cosa 
ridendo sguaiati e scambiandosi pacche sulle spalle
nella costante ricerca di approvazione
mentre si avviano in gruppo
per una prevedibile partita a golf.

C’è un’immagine che riassume alla perfezione ciò che avviene ogni giorno oltre Blairforkie Drive. È l’immagine che si trova sulle bottiglie e sui galloni di latte prodotti dall’azienda locale. È l’immagine di una famiglia, rigorosamente bianca

— pelle abbronzata, vestiti che non mostrano marche, ma di ottima qualità
— stivali di gomma senza alcuna traccia di fango
— denti che non hanno mai conosciuto tracce di giallo
composta da quattro membri : due genitori; due figli, maschio e femmina, oltre i quaranta. Nessun erede.
Persone adulte in salute, strette in un abbraccio che rassicura, sullo sfondo di un campo benedetto dalla luce del sole.
È un’immagine che racconta la storia di bottiglie di latte consegnate sull’uscio delle ville del paese di primo mattino e di vuoti ritirati per essere riportati in centrale. 
È un’immagine che esclude la catena del lavoro e al suo posto presenta un ideale.
È un’immagine che ti fa dimenticare delle iniezioni nelle mammelle dei bovini, degli antibiotici che inducono a produrre il latte quando è necessario, delle barre di metallo automatizzate che incatenano l’animale
sino a che produce 
sino a che assicura un guadagno
sino a che può ancora sgravare
È un’immagine che non dice cosa accade a chi genera quel latte
del percorso dentro a un rimorchio
delle infezioni del sangue
degli arti rotti
dei feti putrefatti nel letame
della destinazione finale
È un’immagine che nulla mostra dei mattatoi
e di dove e come finiscono i corpi di coloro che hanno riempito quella bottiglia
che aspetta fuori dalla porta.

Splende sempre il sole oltre Blairforkie Drive
su questo benessere radicato
fatto di una costante negazione
Svergognato.


Splende sempre il sole sui loro sorrisi
oltre Blairforkie Drive
Splende nell’atto di fischiare a un lavoratore dipendente
manco fosse un cane da riporto
Splende sul giorno presente
che si ripete allucinato in quello seguente
Splende sul profitto come ragione d’essere
sul comando come gesto naturale
Splende su questa immagine 
di un campo di un verde ravvivato

L’immagine del potere
riprodotto banalmente su uno schermo
sulla pagina di un libro
da un manifesto che fa da preludio a una nuova fallimentare rivoluzione
L’immagine del sangue nascosto dal risvolto abbassato
delle maniche di una camicia inamidata
L’immagine che cancella chi viene sfruttato
e la catena di abusi che l’ha supportato
L’immagine di un paese senza macchia
e dove il sole continua a splendere.