Fantastico! 73

Nomi. Cose. Città.

Benvenuti al settantatreesimo numero di Fantastico!

Io sono Fab e interrompo il vostro sabato sera illudendovi che sia la vostra crush che vi manda un messaggio. Mi dispiace, ma sapete cosa c’è di meglio di un suo messaggio? La raccolta dei pezzi usciti questa settimana su Medium e, guarda a volte il caso, è proprio quello che è questa newsletter. Non vogliamo mica sostituirci alla vostra crush, but maybe…

  • A volte la copertina di un libro finisce sotto lo sguardo di Valentina F. e, come fosse la luce bianca in un prisma, si divide in ricordi, immaginazione, nostalgie e desideri.

  • Per fare un viaggio serve un bagaglio, per fare un bagaglio bisogna documentarsi, ma son davvero le istruzioni su cosa mettere nello zaino ciò che cerchiamo davvero? Ce lo racconta Maura S.

  • La mia malinconia è tutta colpa tua, diceva un noto paninaro anni ’80. Gli ultimi raggi estivi sembrano sempre più lontani, ma Leti non ci sta, prende la sua bici e gli va incontro per portare con sé più calore possibile.

  • Ogni paura ha origini lontane e spesso ignote, a volte scavare nei ricordi non basta per capirle, bisogna affrontarle, così da divorare quella paura che ci ha debilitato per tanto tempo. Per Giulio Iovine va fatto alla lettera.

  • Un po’ di versi grazie all’esordio di Canemangiacaneche ci porta con sé all’ufficio di collocamento del cuore ma, si sa, son tempi duri per chi cerca lavoro, magari nello sguardo di qualcun altro.

Un’edizione romantica pur non parlando propriamente d’amore, c’è nostalgia e paura di non farcela, c’è voglia di resistere e andarsi a prendere quel tassello sparso chissà dove che manca per star meglio, più a nostro agio nell’essere se stessi senza doversi mai scusare.

“A volte mi sembrava di essere a una distanza terribile dalla vita; di riuscire a sentirne solo echi e riverberi lontani: filtrati e adattati, doppiati e interpretati da altri prima di arrivare fino a me. A volte mi sembrava di essere in esilio, anche se non sapevo da dove, o da quando.”

- Andrea De Carlo, Due di due

Per finire ecco alcune cose importanti da dire per convincervi che siamo meglio di quell* lì che continua a farvi ghosting:

  • Fantastico! diventa vivo con due appuntamenti pieni di amici per giocare con le parole: 20 ottobre - Milano, Politecnico Aula De Donato, ore 20:45 (prenotazione obbligatoria nel Form); 21 ottobre - Torino, Magazzino sul Po, ore 21:00.

  • siamo una trasmissione su Radio Citta Fujiko ogni domenica alle 18:00, ma anche un Podcast da ascoltare alternando con quello del Prof. Barbero.

  • abbiamo deciso di lasciare Substack, ma non subito, ci siamo dati un periodo di transizione: per noi e per voi. Tra qualche settimana la newsletter di Substack non sarà più attiva, mentre già da questa settimana vi arriverà quella di Medium. Potete iscrivervi nel box in fondo ad ogni post.

  • su www.fantastico.pro trovate il secondo numero della nostra magica rivista e vi ricordiamo che il prossimo sarà cartaceo per davvero.

Piccola newsletter chiamata Fantastico! prenditi cura di noi.
Vi ricordiamo che siamo diventati sociali. Ci trovate su Instagram e Facebook. Non diventeremo degli influencer, potete giurarci.

Nel frattempo, ehi buon weekend!


Per non perdervi nulla di questa puntata potete scaricare il pdf a questo link. Non servono iscrizioni e bastano due click. Per recuperare i vecchi numeri sul web, andate nel nostro archivio (c’è anche la funzione cerca), per i PDF invece potete rivolgervi a Google Drive.

Per chi ha pazienza e coraggio c’è anche l’email a cui proporsi per partecipare a questa avventura: fantasticopuntoesclamativo@gmail.com. Accettiamo prosa, poesia, immaginazioni scatenate ma ad una sola condizione: non meno di 1500 caratteri.