Imperfetti #7

DAL LETAME I FIORI

Portami dove
non serve cercare,
ma viene tutto servito
e l’argenteria luccica.
Gazze ladre volano alto
dove il buio inghiotte
tutte le notti stellate;
accovacciate,
si tengono al caldo
dal vuoto del vagare
tra le mura di casa,
senza averne una fissa.

2.51

Scale a pioli
per salire in paradiso;
San Pietro
mi indica con aria placida
la via verso il basso.
Scivolo, cado,
torno a casa con
lo stomaco al rovescio.
Ho sempre sofferto di vertigini.

ROSAE

Declino giornate in vocativo,
il pianoforte si suona da sé.
Non ho catene,
ali nemmeno.